Smart Office: Lavorare da Casa tra Stile e Funzionalità

Maria Laura Leo Maria Laura Leo
ibedi laboratorio di architettura Office buildings Concrete White
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Con l'espressione smart office oggi si intende uno spazio di lavoro domestico che rappresenterà per molti una nuova normalità. Essere smart, oltre che un requisito dello stile di vita contemporaneo, vuol dire anche saper creare uno spazio di lavoro ben organizzato sotto tutti i punti di vista, fondamentale per riuscire bene nella propria attività.

Lo smart office firmato da Ibedi Laboratorio di Architettura che vedremo, parte dalle intenzioni dei proprietari di riorganizzare e riallestire gli spazi dopo un trasloco, per muoversi verso soluzioni di design innovative e originali.

Ogni ambiente è stato adeguato alle mutate esigenze lavorative, alla nuova impronta stilistica che l'intervento ha dato all'ufficio e alle esigenze dei proprietari e di chi vive quotidianamente quegli spazi.

Il risultato è da imitare, da prendere a esempio e da tener presente nelle progettazioni di working space come questi, moderni, frizzanti e, soprattutto, smart.

1. Smart office, un progetto figlio della contemporaneità

L'esigenza dei proprietari di questo smart office era quello di allestire gli spazi in maniera più funzionale alle nuove condizioni lavorative che, rispetto all'inizio dell'attività, hanno subito sicuramente l'influenza del tempo in cui vengono espletate.

A parte due uffici direzionali e una sala riunioni, il resto dell'appartamento che ospita l'ufficio doveva essere libera per favorire un continuo e costante flusso lavorativo.

I dipendenti, non più relegati alle proprie postazioni individuali, devono, con le nuove forme di lavoro, avere la possibilità di condividere informazioni, dati, pensieri ed esperienze. E, proprio perchè non siamo macchine ma persone, è importante, anche negli ambienti lavorativi, pensare a un'area ricreativa.

2. Smart office e colori: l'importanza delle scelte cromatiche

La prima delle operazioni che si è deciso di fare sull'appartamento dei primi del Novecento che ospita l'ufficio è stato intervenire sui colori. Porte di un arancio brillante infondono forza e vitalità, contrastando piacevolmente col grigio, tono più neutro e pacato, del pavimento in microcemento.

Tecnicamente il materiale è stato scelto per venire incontro alla volontà del committente di uniformare il nuovo e l'esistente, ma ha risolto anche problemi tecnici.

L'ambiente che ne è derivato risulta pulito e sobrio, ma al tempo stesso frizzante e originale grazie alla scelta di Ibedi Laboratorio di Architettura di dare un importante tocco di colore.

Le sfumature cromatiche, del resto, sono molto importanti in architettura perchè possono dar vita a sensazioni differenti in chi le osserva.

3. Smart office: la riorganizzazione degli spazi di lavoro

Nella progettazione dello smart office Ibedi Laboratorio di Architettura ha puntato l'attenzione sui desk di lavoro che sono stati appositamente disegnati per adeguarsi alla necessità di avere postazioni più ampie e un open space condiviso.

Ogni dipendente potrà lavorare in autonomia grazie a schermature efficaci ma non occlusive. Lo spazio individuale, insomma, viene rispettato ma non esasperato. Allo stesso modo l'apertura verso gli altri è assicurata senza intaccare la necessità di concentrazione personale.

4. L'illuminazione dello smart office

Ibedi Laboratorio di Architettura si è dedicato alla realizzazione di sistemi illuminanti personalizzati, di grande impatto scenico ma, al tempo stesso, estremamente funzionali.

L'illuminazione in un ufficio è importantissima, soprattutto quando si trascorre molto tempo davanti agli schermi dei computer. La temperatura, il colore, l'intensità della luce vanno sempre studiati in maniera approfondita durante la progettazione.

Per questo motivo farsi aiutare da un esperto è fondamentale. Le soluzioni fai da te, pur potendo giungere a risultati soddisfacenti, non sono ottimali perchè non supportate dalle conoscenza tecniche che un professionista, al contrario, possiede.

5. Smart office: lavoro e intrattenimento

Se il lavoro nobilita l'uomo, l'intrattenimento riduce notevolmente i suoi livelli di stress. Nel nuovo concetto di smart working, del resto, il momento ricreativo, meglio se condiviso con gli altri, è di fondamentale importanza per la buona resa dei lavoratori.

Per questo motivo il progetto di questo smart office ha previsto anche la realizzazione di un'area ristoro, opportunamente arredata per soddisfare esigenze dei committenti e del nuovo modo di concepire il tempo trascorso a lavoro.

Come i desk, anche il disegno del tavolo si addice alle necessità contemporanee, ponendosi come una postazione ideale per rilassarsi comprimendo i tempi. In questo modo lo svago è assicurato, ma il lavoro non viene penalizzato. 

6. Smart office Vs ufficio tradizionale: cosa sta cambiando

E ora facciamo un passo indietro, approfittando sempre dello smart office firmato da Ibedi Laboratorio di Architettura per guardare a come è cambiato nel tempo il modo di concepire lo spazio lavorativo.

In queste immagini precedenti ai lavori si nota come in luogo della tendenza a lavorare in autonomia, con lo sguardo rivolto verso la propria postazione e le spalle verso i colleghi, si stia facendo strada una forma di aggregazione lavorativa che si riflette prima di tutto negli arredi.

I desk distribuiti in direzione opposta sono diventati un unico grande spazio di lavoro centrale in cui guardarsi costantemente. Per descrivere il cambiamento in due parole, spalla a spalla è diventato faccia a faccia.

6.1 Smart office Vs ufficio tradizionale: cosa sta cambiando

Il lavoro individuale, pur continuando a esistere, viene svolto in ambienti condivisi. Non esistono quasi più ufficietti di piccole dimensioni occupati da un solo impiegato.

Le pareti vengono abbattute come le barriere, fisiche e ideali, per riunirsi tutti nella stessa stanza, per favorire il flusso delle idee, per dar vita a una forma di lavoro che fa della condivisione il suo punto di forza.

6.2 Smart office Vs ufficio tradizionale: cosa sta cambiando

Anche a livello distributivo negli uffici, così come nell'edilizia in generale, si sta perdendo la tendenza a utilizzare i corridoi, ritenuti troppo stretti e angusti per far parte di un ambiente confortevole.

Gli open space sono diventati il centro della progettazione delle case come degli smart office. Le zone di passaggio, un tempo progettate per servire quelle principali, stanno scomparendo inglobate in queste ultime, che possono sfruttare, così, ogni spazio a propria disposizione.

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